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Presentazione del libro "La buona causa" a cura di Stefano Verdino

Torino 18 aprile 2018

All'Università degli Studi di Torino si presenta il libro "La buona causa. Storie e voci della Reazione in Italia" a cura di Stefano Verdino.

Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Roma 26 aprile 2018

All'Università di Roma Tre si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Milano 2 maggio 2018

Alla Bilblioteca Sormani si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Le Collane Nino Aragno Editore

Biblioteca Aragno

Edgar Quinet

LE RIVOLUZIONI D'ITALIA

a cura di Maria Grazia Meriggi

2012

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ISBN: 978-88-8419-562-3

€ 25,00

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Prezzo: € 25,00

Il libro che qui si presenta in una nuova edizione è certamente un pamphlet politico volto a spiegare le ragioni che hanno impedito a lungo la formazione di una coscienza nazionale e statuale in Italia e ad esortare gli italiani a formarsela soprattutto con una battaglia laica e repubblicana che li liberi della confusione fra coscienza religiosa e autorità papale. Quinet ricostruisce i conflitti sociali del Medioevo italiano mettendone in luce le analogie con quelli dell’Europa degli stessi decenni: una linea di ricerca che possiamo trovare negli studi ormai classici di Salvemini.

Edgar Quinet (1803-1875) è uno storico francese esponente, come Jules Michelet, di una storiografia politicamente orientata, repubblicana e democratica ma capace, secondo il costume del tempo, di alternare opere propriamente storiche, narrazioni letterarie, poemi. Nel febbraio del 1848 partecipa alla campagna dei banchetti come Michelet stesso e alla caduta della monarchia viene eletto deputato alla Costituente. Ostile, come molti uomini della sua formazione, all’insurrezione operaia del giugno rimane però avversario del “partito dell’ordine” e a Louis Napoléon, il futuro Napoleone III di cui sarà oppositore. Come Victor Hugo, giunto alle stesse posizioni da un percorso molto diverso, fu costretto quindi all’esilio prima in Belgio, infine a Ginevra dove insegnò filosofia morale. Di ritorno in Francia alla caduta dell’Impero nel 1870, non si riconosce né nella “Repubblica senza repubblicani” di Thiers né nella Comune. Si ritrova nell’isolamento che aveva subito nel 1848-’49, poco prima dell’inizio dell’evoluzione della Francia verso la III Repubblica. La sua opera principale propriamente storica è La Révolution (1865), che ebbe come lettore appassionato il futuro grande dirigente socialista e storico della Grande Rivoluzione Jean Jaurès.

Maria Grazia Meriggi è professore di storia contemporanea all’università di Bergamo e studia la storia sociale dei mondi del lavoro in Europa nell’Otto e Novecento. Fra i suoi lavori principali: L’invenzione della classe operaia. Conflitti di lavoro, organizzazione del lavoro e della società in Francia intorno al 1848 (2002) e La disoccupazione come problema sociale. Riformismo, conflitto e “democrazia industriale” in Europa prima e dopo la Grande guerra (2009). Sta lavorando a una ricerca sugli argomenti e le scelte dei congressi operai in Europa fra la Prima e la Seconda Internazionale.


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