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Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Milano 21 giugno 2018

Alla Libreria Popolare si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Novara 25 giugno 2018

A Casa Bossi si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Le Collane Nino Aragno Editore

Biblioteca Aragno

Francesco Guicciardini

STORIA D'ITALIA

libri I-VI (1492-1505); libri VII-XIII (1506-1520); libri XIV-XX (1521-1534)

a cura di Ugo Dotti

2015

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ISBN: 978-88-8419-724-5

€ 130,00

Prezzo: € 130,00

TRE VOLUMI INDIVISIBILI

Superati ormai da qualche tempo i cinquant’anni, pressoché conclusa la sua carriera politica dopo i disastri della Lega di Cognac, il sacco di Roma e il papa Clemente VII asserragliato col collegio cardinalizio in Castel Sant’Angelo, Guicciardini, nella solitudine della sua villa di Santa Margherita in Montici, iniziò quella sua Storia d’Italia che non solo fu la prima storia del nostro paese studiata nel suo complessivo svolgimento sullo sfondo di tutte le vicende europee, ma che fu soprattutto avvertita come la storia stessa della fine della preminenza italiana durata per almeno tre secoli. La Storia d'Italia di Guicciardini è dunque il drammatico racconto di un primato definitivamente perduto ed anche per questo ancor oggi – se non proprio oggi soprattutto – varrà la pena di rileggerlo e rimeditarlo.

Francesco Guicciardini (Firenze 1483-Arcetri 1540), letterato e storico, intraprese gli studi di diritto canonico e civile a Firenze divenendo, nel 1505, lettore di istituzioni di diritto civile; fu poi ambasciatore in Spagna dal 1512 al 1514, allorché tornò a Firenze e ottenne cariche pubbliche. Avvocato concistoriale e governatore di Modena (1516-24), nel 1524 ebbe la presidenza della Romagna. Nel 1529 il governo fiorentino lo dichiarò ribelle e ne ordinò la confisca dei beni. Ritiratosi a Roma, tornò a Firenze soltanto dopo la caduta della repubblica (24 settembre 1530). Tornati i Medici, fu ancora tra i sostenitori della famiglia; caduto in disgrazia si ritirò nella sua villa di Arcetri, ove si dedicò, sino alla morte, alla compilazione della Storia d’Italia. Tra le sue opere, oltre ai Ricordi politici e civili (cominciati prima del 1525 e scritti in due riprese) e alle Storie fiorentine (1509), restano fondamentali il Dialogo del reggimento di Firenze (iniziato nel 1521 e terminato nel 1525) e le Considerazioni sui discorsi del Machiavelli (1529). Del 1531 sono i Discorsi del modo di riformare lo stato dopo la caduta della repubblica e di assicurarlo al duca Alessandro.

Ugo Dotti professore emerito di letteratura italiana, ha particolarmente dedicato i suoi studi a Petrarca e a Machiavelli. Per l’editore Aragno ha pubblicato, oltre all'intero epistolario, il De remediis utriusque fortunae e la Vita di Petrarca. Ha quindi edito la prima traduzione integrale del Policratico di Giovanni di Salisbury, la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini e la Istoria del concilio tridentino di Paolo Sarpi.


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