La pubblicazione di Marsile Ficin et l’art, giunta alla sua terza edizione in lingua originale, colma una significativa lacuna nell’editoria italiana. Il nome di Chastel è sempre stato legato in Italia ad una vasta quanto nota produzione storico-artistica; a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, le opere sull’arte rinascimentale sono state prontamente tradotte, mentre la produzione anteriore al ’56 e rimasta inaccessibile ai lettori di lingua italiana non specialisti, fatta eccezione per alcuni dei primi articoli, comparsi in parte in Favole Forme Figure del ’78. Questo libro si pone tra filosofia, letteratura artistica e storia dell’arte e fornisce ancora oggi una fondamentale chiave d’accesso all’arte del Quattrocento fiorentino ed uno stupefacente affresco della temperie culturale creatasi attorno all’Accademia di Careggi. Nel contempo, costituisce l’anello centrale di un percorso intellettuale che si dispiega nell’arco di oltre un decennio la cui prima tappa è il saggio, intitolato Art et religion dans la Renaissance italienne. Essai sur la méthode, ed il cui completamento può essere considerato lo studio su Art et Humanisme à Florence au temps de Laurent le Magnifique del ’59. Rintracciare i punti salienti del rapporto tra arte quattrocentesca e umanesimo neoplatonico, ed anche la cifra di una prima e fondamentale fase della produzione di Chastel, è appunto lo scopo di questa edizione.