Una sorprendente e curiosa novità editoriale, questa tesi di Graziella (Lalla) Romano discussa il 21 novembre 1928: relatore Giulio Bertoni, contro relatori Lionello Venturi e Ferdinando Neri. Rintracciata nell'archivio dell'Università di Torino, è un'analisi critica della poesia di Cino da Pistoia (1270 circa-1337 circa) giurista e poeta stilnovista, lodato da Dante come poeta d'amore e precursore, per inquietudine psicologia ed etica, del Petrarca. Lalla Romano ne studia capillarmente sonetti, ballate, canzoni, esaminando la tecnica dei suoi versi e dando conto dell'itinerario della critica sulla sua poesia, da Dante a De Sanctis. La tesi può essere considerata, in un certo senso, l'"opera prima" letteraria della futura grande scrittrice.