Le sei ali dei cherubini da uno studioso di formazione platonico-chartresiana il cui linguaggio deve molto al linguaggio allegorico e mitopoietico di Boezio, è un piccolo classico di erudizione angelologica che ha suggerito proiezioni immaginative a Dante, Chaucer e più recentemente a C.S. Lewis. Alano di Lilla si avvale del simbolismo delle penne delle ali dei cherubini per rappresentare le forme delle virtù, dalla fermezza all’umiltà, dall’amore per il prossimo alla purezza della mente. Indagando i significati mistici, intellettuali ed etico-penitenziali delle ali angeliche. Alano di Lilla dice, anche a noi che leggiamo la sua magnifica rappresentazione otto secoli dopo, che realizzando le singole virtù l’uomo "realizza" le penne paradisiache.