Con la pubblicazione di Spiritual and Demonic Magic. From Ficino to Campanella del 1958, Daniel Pickering Walker si inseriva nel programma di ricerche iniziato da Aby Warburg, volto ad identificare nella magia uno dei nodi problematici nello sviluppo della cultura occidentale. I temi affrontati in questo volume sono il risultato di un percorso di studi che Walker aveva intrapreso durante la sua docenza al Warburg Institute, l’Istituto di ricerca incorporato nell’Università di Londra a partire dal 1944, come centro di ricerca per gli studi sulla storia dell’arte e delle religioni. Era stato pubblicato infatti nel tredicesimo numero del Journal of the Warburg and Courtauld Institutes nel 1953 il suo primo importante contributo, che prendeva in esame l’influenza della magia nella cultura europea del ’400, dal titolo Orpheus the Theologian and Renaissance Platonists, mentre l’anno successivo pubblicava un altro importante articolo dal titolo Prisca Theologia in France, entrambi poi raccolti ed approfonditi in questa monografia dedicata da Walker all’influenza della tradizione della magia spirituale, in quanto distinta da quella demonica, nelle Accademie europee del ’500. Un opera che intende focalizzare l’attenzione su uno dei principali problemi discussi dagli studiosi di magia del ’400 e del ’500: la distinzione tra magia "spirituale" e magia "demonica", mentre nella trattatistica rinascimentale la distinzione, peraltro non sempre chiara, si collocava tra magia ‘demonica’ e magia "naturale".