Luigi Russo (1892-1961) inserì fin dai 1921 Salvatore Di Giacomo fra i poeti più in vista del Novecento. L’incontro con quella poesia dialettale illuminava anche i rapporti che il giovane critico, autore nei 1919 del celebre volume su Verga, ebbe con Benedetto Croce. Siciliano sulfureo, Russo offre un’analisi dell’opera poetica e si misura con la musicalità del dialetto napoletano e si addentra negli, aspetti linguistici del testo. Oltre al testo laterziano, stampato nel ’45, il lettore potrà leggere oggi il capitolo del ’59 Salvatore Di Giacomo poeta grande del Reame di Napoli, e disporrà di un aggiornamento bibliografico. L’opera, redazionalmente accurata, è preceduta da uno studio storico di Dante Della Terza.