Tranne qualche rarissima eccezione, i paesi dell’Utopia sono sempre situati su un’isola. L’isola viene, infatti, percepita come un non-luogo, inaccessibile, dove vi si approda per caso e dove non si potrà più ritornare una volta partiti. Soltanto su un’isola è possibile realizzare una civiltà perfetta, di cui solo le leggende testimoniano l’esistenza. Così si spiega il successo e il fascino esercitati da un genere molto popolare tra XV e XVI secolo: gli Isolari, che catalogavano tutte le isole del mondo, conosciute o fantastiche. Tra i tanti Isolari, questo di Bordone occupa un posto di grande rilievo, anche per il suo prezioso apparato iconografico.