Grazie a questa esperienza americana, mi sarebbe apparso molto chiaro il rapporto organico tra l’arte e la religione dei popoli “primitivi”; che sarei stato capace di individuare nettamente l’identità, o piuttosto l’indistruttibilità dell’uomo primitivo, che in tutte le epoche è sempre lo stesso. Così potei dimostrare che esso faceva parte sia della cultura del primo Rinascimento fiorentino, sia, in seguito, della Riforma (Aby Warburg