... sebbene speri di non diventar mai un bibliofilo, tuttavia dell’ansia avida e cupida di quei giorni m’è rimasto il piacere che provo ancora di tanto in tanto d’andar rovistando fra gli opuscoli sgualciti e la polvere che ricopre abbondante i dorsi di pelle slabbrati e tarlati, e il gusto di sfogliare i bei cataloghi, dove ogni numero quasi acquista un doppio interesse e una mirabile individualità, per merito del libraio che, mostrandocene nelle sue note la rarità e la preziosità, intessendo tra riferimenti bibliografici lo splendido elenco degli ex libris illustri, offrendoci magari qualche riproduzione in fac-simile delle incisioni più belle, ce ne ricrea come per miracolo la figura singola e la storia antica e gloriosa... (Natalino Sapegno)