I due scritti di Natalino Sapegno qui raccolti, ancora inediti in italiano, erano già apparsi in lingua inglese nella ricorrenza del settimo centenario della nascita di Dante, commemorata sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti con programmi di conferenze tenute da studiosi e di varie pubblicazioni scientifiche. II primo, Genesi e struttura della «Commedia», che Sapegno lesse in italiano all’Università di Cambridge nell’inverno del 1965, fu pubblicato, nella traduzione dell’allora già noto dantista inglese Patrick Boyde, nel volume di saggi The Mind of Dante, a cura di U. Limentani (1965). Sapegno fu l’unico italianista ad essere convocato in quella circostanza nell’antica sede universitaria inglese, e il privilegio diventò pretesto per presentare ai colleghi inglesi, eredi di una grande stagione di studi storici, testuali e filologici sulle opere di Dante, una risoluta affermazione della tradizione critica e speculativa italiana. Sapegno, infatti, si muove nel suo intervento all’interno delle classiche tematiche storicistiche elaborate da Francesco De Sanctis e Benedetto Croce e le ripensa senza attenuarne il valore o arroccarsi in una loro statica difesa. Le preoccupazioni critico-teoriche, largamente esibite e tematizzate nel saggio di Cambridge, restano sottintese ma non del tutto taciute nel secondo saggio. Come nasce la «Commedia». Anzi, appunto perché le premesse teoriche restano in larga misura implicite, si rende necessaria una ricostruzione, per quanto rapida e per sommi capi, delle circostanze in cui si svolse la visita di Natalino Sapegno in America. Sapegno espose la sua relazione su Come nasce la «Commedia» in italiano, il 16 ottobre I960, nell’aula della biblioteca Sterling della Yale University. La sua fu la quinta di sei conferenze progettate da Thomas Bergin, titolare della cattedra di italiano nella prestigiosa università americana, nell’ambito delle celebrazioni dantesche.