Giuseppe Peano fu uno degli iniziatori di quella "nuova logica" che, concepita a fine Ottocento come pura analisi filosofica, si è sviluppata nella seconda metà del Novecento in applicata potenza tecnologica, grazie alle sue ricadute informatiche. La ricerca scientifica di Peano (considerato da Bertrand Russell un grande maestro) spaziò in campi disparati, dagli studi sulle lingue (dal latino al sanscrito) a quelli sulla riforma del calendario, dall’analisi alla geometria, dall'aritmetica alla logica. Ma dietro l’apparente eclettismo della sua opera si nasconde un unitario interesse per i fondamenti della matematica. La "curva di Peano" (la curva che percorre tutti i punti di un quadrato) ha fornito un elemento decisivo per la definizione del concetto di dimensione. E l'approccio assiomatico di Peano, in contrapposizione all'approccio euclideo, è diventato strumento obbligato per la logica matematica; sugli assiomi di Peano (0 è un numero; il successore di un numero è un numero; due numeri con lo stesso successore sono uguali; 0 non è successore di nessun numero; ogni insieme dì numeri che contenga 0 e il successore di ogni suo elemento, contiene tutti i numeri) si sono fondati sistemi e simbolismi della scienza analitica moderna. Di Peano vengono qui riproposte in un unico volume tre opere fondamentali, gli Arithmetices Principia nova methodo exposita, i Principii di Geometria logicamente esposti e i Principii di Logica.