I nomi di Aby Warburg ed Ernst Cassirer indicano già di per sé l'importanza di questo carteggio finora inedito, qui pubblicato per la prima volta in modo integrale. Eppure, mano a mano che ci inoltriamo nella lettura di questo epistolario ci rendiamo conto che il suo rilievo non consiste soltanto nel suo valore documentario, nella passione che percorre questo dialogo a distanza tra due eminenti studiosi e nelle fondamentali e inedite linee di ricerca che Warburg e Cassirer evocano e affrontano, si pensi al ruolo di Giordano Bruno e di Keplero. Ma anche dal fatto che tutto sembra alla fine tenuto assieme da uno stile che amalgama vita e ricerca. Se è vero che la fama di Warburg, diversamente da Nietzsche o da Burckhardt, sembra infatti abitare all'interno dell'immortalità della sua Biblioteca, è proprio in lettere come queste che Warburg, come è tipico per i grandi autori, rivela quella ricchezza intellettuale e duttilità nella ricerca di cui è Cassirer stesso a cogliere con acutezza straordinaria il senso profondo.