Tre poemetti dove Emilio Isgrò, giocatore di parole e di metafore, mette in scena storie di una terra, la Sicilia, «troppo addolorata per essere sincera», e «dove anche la briscola / degenera in tragedia». Fantasiosa e parodica, drammatica e ironica, la poesia di Isgrò orchestra memorie senza elegia di un’infanzia edenica diventata via via apprendistato luttuoso della vita ed esplora, attraverso drammatizzazioni incalzanti, i costumi e i linguaggi del Sud, trasformando ogni requiem in un brindisi e ogni brindisi in un requiem.