Carnets de voyage, le cui sequenze sono presentate in lingua originale inglese con traduzione italiana a fronte, è il racconto in versi di un viaggio nelle capitali europee, negli Stati Uniti e in Oriente, che si traduce in avventura esistenziale. Il viaggio tocca anche luoghi italiani, che nella sapiente rappresentazione (musicale e visiva) di Mann, diventano luoghi simbolici dell’antropologia culturale. Paesaggi, persone, eventi sono colti da Mann con una punta di malizia; la galleria di immagini e gesti di Carnets de voyage evita il pittoresco e pratica con understatement psicologico e linguistico l’intelligenza della discrezione.