Altra stagione è un album in versi che disegna un reticolo di slanci e ferite d’amore. La terza raccolta di poesie di Piccini, omogenea eppure ritmata da un susseguirsi di sorprese sentimentali ed espressive, inquadra il teatro di un’ossessiva aporia, un carcere stipato di emozioni e passioni piegate senza tregua alla forma di interrogativi ansiosi; è un incrocio di tracce esistenziali e teologali. Le allusioni all’universo erotico di Petrarca, con il Leitmotiv della donna che si scioglie i capelli, e a quello sognante di Leopardi, con il frequente affacciarsi della luna dalle quinte del cielo, sono sottoposte a una tensione memoriale meditativa che le trasforma in altrettante occasioni di conoscenza.