Questo volume raccoglie le poesie scritte da Curzia Ferrari negli ultimi due anni, e alcune liriche d’epoca precedente, dedicate a eventi speciali o alla memoria di amici scomparsi. Si tratta di un libro animato da temi riferiti alla vita morale sentimentale e sociale, dove la protagonista è presente in terza persona, perché la lingua tagliente della Ferrari sopporti meglio la trasposizione dell’ego in un’altra figura. Un filo rosso lega la sequenza dei quadri, solo all’apparenza personali, ma in effetti permeati della storia degli ultimi decenni della vita italiana; ed è la ricerca di un sé rigorosamente testimoniale. Incontriamo in queste pagine un personaggio dalla nuda umanità, in sintonia con un linguaggio di grande finezza psicologica. A voler ben vedere, con Fondotinta Curzia Ferrari sembra continuare, o meglio portare a conclusione, il suo romanzo A fuochi spenti nel buio, pubblicato da Aragno nel 2004.