La sposa, la poesia: la variegata ispirazione di Ro-berto Rossi Testa si snoda all’insegna della fedeltà ad un emblema, la “sposa”, che qui di volta in volta assume identità seducenti, minacciose, pericolose, oltre che rasserenanti e dialoganti, in una esplicita testimonianza dell’apertura del sé al mondo. Anche il vento è elemento fondamentale della raccolta, ed è un vento che spesso spira come voce numinosa, e mescola le sabbie del deserto biblico con le acque della filosofia pre-socratica. Già nel titolo Sposa del vento si collega idealmente ad una linea della tradi-zione: dall’improvvisazione di Georg Trakl al quadro di Oskar Kokoschka è omaggio etereo e carnale alle aspirazioni dell’essere, alla tensione verso l’Altro per eccellenza. A questo punto la sposa che è la poesia torna a rivelarsi, come nelle prime prove poetiche dell’autore, come teologia, secondo un sofferto cammino che è già esso medesimo espressione di fede.