Questa edizione del celebre trattatello campanelliano mantiene invariati i tre obiettivi già indicati in quella che ne costituì la sua primitiva stesura (Milano, 1998): fornire la prima redazione manoscritta e l’ultima edizione latina (il ms. Trentino del 1602 e l’ed. parigina del 1637 ricontrollati sugli originali) affiancate sulla stessa pagina per agevolarne il confronto; eseguire la traduzione integrale della Civitas Solis (qui ritoccata in alcuni punti); commentare il testo con un adeguato sussidio di apparati, che ricostruiscono la rete di rinvii alla sterminata produzione dell’Autore e alle sue fonti – apparati che hanno subito invece una radicale revisione, e in particolare: una nuova Introduzione, eliminazione delle Appendici tematiche rifuse nelle Note di commento a loro volta quasi integralmente riscritte, aggiornamento della Bibliografia e, infine, aggiunta di due nuovi Indici: i nomi di persona (con sintetici estremi biografici) e di luogo citati negli scritti di servizio. La tesi interpretativa qui avanzata è che La Città del Sole non è tanto da ascrivere al genere utopistico, ma è insieme un trattato di teoria dello Stato e uno scritto messianico.