L’edizione raccoglie per la prima volta in forma integrale il testo a stampa edito a Venezia nel 1548 dell’opuscolo di Marcantonio Flaminio intitolato Meditationi et orationi formate sopra l’epistola di san Paolo ai romani. Allievo di Juan de Valdés, e unanimemente riconosciuto come il più autorevole interprete ed erede spirituale dell’esule spagnolo, Flaminio raccoglie in questo volumetto le riflessioni che fece oggetto delle lezioni tenute ai suoi discepoli durante il soggiorno viterbese presso il cardinal Reginald Pole, volte ad approfondire e consolidare la nuova identità religiosa di quella piccola «Chiesa» valdesiana che venne allora raccogliendosi sotto il suo magistero. Se da una parte, dunque, le Meditationi et orationi costituiscono la base teorica della battaglia religiosa volta a legittimare nell’ambito della Chiesa romana i fondamenti della teologia riformata, dall’altra testimoniano una tenace durata di quegli stessi orientamenti riformati, capaci in qualche caso di sopravvivere alla loro sconfitta storica e di continuare a proporsi pubblicamente, sia pure con le indispensabili cautele, per suggerire risposte e alimentare speranze ancora credibili. L’edizione moderna che qui si presenta è corredata da una pregevole introduzione di Massimo Firpo.