Tre nuovi saggi arricchiscono e completano questa riedizione dell’ormai classico Metafora e storia. Studi su Dante e Petrarca (Einaudi, 1970) di Ezio Raimondi. Il primo, Una ontologia della metafora dantesca, indaga il pensare per immagini dantesco e il suo trasformare le immagini in pensiero. Il secondo, La responsabilità del lettore - Le figure interne di Ugolino, analizza il ruolo di partecipazione a cui Dante chiama il proprio lettore. Infine, nuova conclusione del volume, Un dialogo permanente: Dante e Petrarca fa luce sul «colloquio» tra i due poeti, saldando in una visione d’insieme questi studi trecenteschi, scritti nell’arco di diversi decenni. «I poli da cui muovono i saggi di Metafora e storia sono quelli della retorica e dell’interpretazione, l’uno connesso a un significante che si trasforma per la logica del produttore in significato, e l’altro da legare a un significato che entra in opera soltanto attraverso la solidità iconica del significante, la forza irriducibile del segno che produce. Apparentemente giustapposti, i due termini di metafora e di storia indicano in realtà un principio di convergenza, uno scambio dialettico, tanto più ragionevole in quanto si riferisce a un universo culturale come quello trecentesco dove la parola scritta equivale ancora a un gesto o a un evento e la storia può essere insieme una scrittura che ha bisogno d’essere decifrata, un teatro di segni e di geroglifici che si rispecchiano nell’enigma dell’essere».