Punto e a capo raccoglie poesie inedite scritte da Folco Portinari in questi ultimi anni, col recupero significativo di alcune composizioni lontane nel tempo. Da sempre, nella poesia come nel lavoro di critico letterario, l’occhio naturale di Portinari corre all’elemento politico e civile, all’impegno etico. L’autore riunisce una serie di poesie intitolate Lezioni (Lezione di gastronomia politica, Lezione sulle stravaganze del caso, Lezione di carpenteria, Lezione di autostima esuberante, Lezione del vecchio…) nella più ampia sezione della raccolta, intitolata «Postume»; quasi a ribadire, con ironia e gusto del paradosso, attraverso il genere della poesia sapienziale e gnomica, che in vita non s’insegna, ma s’impara fino alla fine. A patto di saper guardare con occhio disincantato eppur fiducioso alle vicende della vita e alle persone che ci circondano. Scrive Bàrberi Squarotti nella postfazione: «Folco è un rigoroso e severo giudice della vita con il soccorso delle allusioni letterarie e dell’ironia, che può garantire la serietà e la saggezza delle immagini, delle narrazioni, delle evocazioni del tempo che non è mai perduto perché contiene in sé sempre un messaggio, una spiegazione. La poesia di Folco, infatti, aspira alla totalità, non certamente alla quotidianità, al particulare, alla facilità».