La produzione storiografica e giornalistica di Luigi Salvatorelli, storico e giornalista, è enorme, e il suo ruolo di intellettuale libero, impegnato nella costruzione della democrazia repubblicana, nell’ambito dell’azionismo, appare di notevole rilievo. Talune delle sue analisi, come quelle su alcune figure del cristianesimo medievale, o sul fenomeno fascista, o sul pensiero politico italiano, o sul secolo dei Lumi, hanno fatto scuola. Questo, ideato e curato da Angelo d’Orsi (con la collaborazione di Francesca Chiarotto), è il primo libro a lui dedicato, nato dal Convegno della Fondazione intitolata allo studioso umbro: alcuni dei maggiori specialisti dei diversi temi salvatorelliani si sono cimentati nella costruzione di un ricco, sfaccettato ritratto collettivo: quasi un gesto riparatorio di un lungo, ingiusto oblio. Il volume contiene contributi di: Roberto Abbondanza, Ersilia Alessandrone Perona, Lorenzo Bedeschi, Andrea Capaccioni, Andrea Casalegno Salvatorelli, Dante Cesarini, Arturo Colombo, Angelo d’Orsi, Giuseppe Galasso, Bartolo Gariglio, Maurilio Guasco, Alessia Pedìo, Émile Poulat, Giuseppe Ricuperati, Gennaro Sasso, Marco Scavino, Giovanni Scirocco, Achille Silvestrini, Alberto Sinigaglia, Paolo Soddu, Natale Spineto, Mario Squadroni, Giuseppe Talamo, Fulvio Tessitore, Gabriele Turi e Pier Giorgio Zunino. E una Bibliografia degli scritti di Luigi Salvatorelli, a cura di Ilaria Beretta, Carlo Colella, Dario Ippolito, Gesualdo Maffia.