Apparso nel 1915 e finora mai tradotto in italiano, Lo studio dei geroglifici dell'Umanesimo nella allegoria del Rinascimento di Karl Giehlow, rappresenta a tutt'oggi il contributo fondamentale per comprendere sviluppo della allegoria e del simbolo nel Rinascimento e la nascita dell'emblematica moderna. Lasciata incompiuta alla morte dell'autore, la ricerca di Giehlow attirò da subito l'attenzione di Aby Warburg, Erwin Panofsky e Fritz Saxl in modo decisivo a rinnovare le indagini sulla Melancolia I. di Albrecht Dürer e più in generale sul suo significato nelle arti visive. Anche Walter Benjamin utilizzò l'opera di Giehlow come testo di riferimento per il suo celebre libro su L'origine del dramma barocco tedesco. Sulla base di materiali inediti la prefazione ricostruisce i rapporti personali ed epistolari tra Warburg e Giehlow, tra Panofsky, Saxl e il curatore del testo Arpad Weixlgärtner, dimostrando che questo libro costituisce un complemento imprescindibile alle celebri opere di Jacob Burckhardt e Georg Voigt sul Rinascimento italiano.