Quaderno di un tempo felice, titolo ipotizzato da Chiara per una raccolta di racconti luinesi mai realizzata, si adatta a questo volume che presenta una serie di prose, in gran parte sconosciute, apparse sulla rivista ticinese «Ore in famiglia» tra il 1947 e il 1961, ovvero nel periodo compreso tra l’esordio di Piero Chiara come poeta con la raccolta Incantavi (1945) e il successo del romanzo Il piatto piange (1962). Insieme ad alcuni racconti, che ricostruiscono il mondo dell’infanzia di Chiara intorno alla vita di Via dei Mercanti a Luino, questo libro riunisce prose di generi diversi: dal reportage di viaggio al riassunto delle opere di grandi romanzieri, dall’intervento di critica letteraria a quello di carattere puramente informativo. In questi testi non c’è ancora la licenziosità del Chiara più noto, «ma si sente già l’annuncio di una poetica scanzonata della mediocritas, del pettegolezzo curioso e sornione, della caricatura grottesca, che tende a enucleare aneddotiche vicende di piccola umanità, nelle quali le note malinconiche sono immancabilmente mitigate dall’inconfondibile ironia».