È questo il primo libro di Gianfranco Miglio, pubblicato nel 1942 quando egli era ventiquattrenne. L’interesse di Miglio è attratto dalla controversia che, nell’ultimo quarto del '700, aveva opposto l’abate Ferdinando Galiani al giureconsulto toscano Giovanni Maria Lampredi. Attraverso un’affascinante, minuziosa ricostruzione genealogica delle dottrine dominanti e di quelle minoritarie o del tutto solitarie nel pensiero giuridico dell’epoca, Migliori chiama l’attenzione del lettore sui temi sempre attuali della neutralità, del contrabbando internazionale e, soprattutto, dei fondamenti del jus gentium in un’Europa sempre più contraddistinta non solo dal ‘sistema degli Stati’, ma anche dalle crescenti spinte verso la secolarizzazione. La ripubblicazione di questo primo lavoro, oltre a confermare una tale valutazione, permette di comprendere meglio e più precisamente con quale passione e curiosità scientifica Gianfranco Miglio, sin dagli esordi dell’attività di ricerca, guardasse alla politica internazionale e al suo fondamentale ruolo nella costruzione di una teoria di ‘politica pura’.