Le Avventure di Pinocchio non sono solo un libro per bambini, ma un piccolo capolavoro per giovani e adulti che ha conquistato il mondo per la sua leggerezza di scrittura e per la propria capricciosa contraddittorietà. Giorgio De Rienzo rilegge le Avventure capitolo dopo capitolo. Mette in rilievo la capacità di Collodi di evocare un memorabile personaggio simbolo di libertà, nel proprio istinto di fuga dall’ “ordine” stabilito dai suoi educatori. Ma soprattutto sottolinea la grazia stilistica di un libro zeppo di invenzioni e capriole linguistiche deliziose, che ha determinato una straordinaria sequenza di curiose manipolazioni. Ed ecco Pinocchio uno, due, tre. Uno: un breve riassunto della storia, in cui si possono assaporare le tracce della bizzarra ricchezza stilistica di Collodi. Due: una linea d’interpretazione dei temi più importanti delle Avventure. Tre: un salto fuori dell’opera per raccontarne le incongruenze stravaganti da cui sono nate quelle continue reinvenzioni che, nel tempo, hanno dilatato e insieme lasciato intatto il mistero incantevole del burattino celebre in tutto il mondo.