«L’immigrazione meridionale a Torino ha avuto un suo (relativo) successo nel tempo perché rimane uno dei pochi studi dedicati a questo argomento, che era indubbiamente centrale ma di cui non vollero occuparsi che rarissimi giornalisti e quasi nessun sociologo. Con il tempo tutti hanno giudicato fondamentale questo episodio della nostra storia, ma a raccontarlo ‘in diretta’ fummo pochi, e il mio libro è considerato il più documentato e ampio. È così valutato, oggi, oltre i suoi meriti, e io non so giudicarlo adeguatamente, non diversamente da quanto mi accadeva ieri, e preferisco oggi come ieri lasciare che a giudicarlo siano i suoi nuovi lettori, o gli storici. La sola cosa che mi fa davvero soffrire è che un popolo di migranti come è stato il nostro tratti gli immigrati stranieri che cercano lavoro e rifugio nel nostro paese dimenticando le sue passate sofferenze, e trattando gli immigrati con altrettante o con maggiori cattiveria, indifferenza e ipocrisia che negli anni dell’immigrazione meridionale a Torino».
Goffredo Fofi