VOL. II, TOMO I (1871-1881); TOMO II (1882-1888); TOMO III (1889-1892); TOMO IV (1893-1896)
4 TOMI INDIVISIBILI


Dopo la morte di Jules, Edmond si impegna a convertire retroattivamente l’eredità letteraria di una scrittura duale, imponendosi come fine di istituire delle memorie della vita letteraria in un grande documento d’arte. Ovvero: «una storia intima dell’umanità delle lettere durante più di quarant’anni», in cui siano selezionati e registrati una serie di eventi sintomatici perché possano risaltare  l’autenticità di una solitaria e dolorosa ricerca e il riflesso di un io di scrittore. Il Journal mette così in scena il campo letterario rivelandoci che la letteratura è un gioco delle parti in perenne e necessaria competizione e rivalità. In tempi di darwinismo sociale la «specie letterata» ha bisogno per sopravvivere delle sue illusioni, delle sue lotte, delle sue divisioni, delle sue gerarchie. Fantomatica presenza, quella del suo autore, che si assegna il ruolo di grande inquisitore delle lettere, snidando l’eresia, richiamando all’ordine, denunciando i falsari, fustigando i tiepidi, i vili, i rinnegati, sorvegliando i rivali, facendo dei proseliti. E poco importa se la pubblicazione in vita del Journal implica delle concessioni, dei compromessi. La pubblicazione postuma ristabilirà la verità definitiva e gli attuali silenzi peseranno come rivelazioni differite.
(Vito Sorbello)