«Il buon dio si nasconde nel dettaglio». L’adagio compare nel capitolo finale, dal contenuto iconografico, ma circola tacitamente altrove. È un dettaglio, il fascio di luce di una lampada: nella stanza con le finestre oscurate per la guerra; su uno scrittoio in tempi tranquilli; in un’aula dove si fa lezione; nel silenzio di una biblioteca pubblica. Queste pagine ripercorrono lungo sentieri inconsueti una vita di studi. Ritraggono persone reali, umili e grandi, distanti o vicine nel tempo, e figure della fantasia. Una città soprattutto vi prende forma, fra luci e ombre, in una sua momentanea evidenza storica o come luogo durevole della memoria.