Questo libro è stato vissuto e giocato da una distanza ampiamente inferiore a quella di sicurezza. E tuttavia, o proprio a causa di ciò, ne è risultata un’integrazione fra le anime dell’uomo e del poeta tale che forse l’autore non era mai riuscito a raggiungere prima. Il titolo salta ogni convenevole per indicare il reale argomento dei testi, quel «no» della vita che si fa tanta fatica prima a capire e poi ad accettare. Peraltro, Poesie per un no che cosa davvero significa? Queste sono poesie che nascono dallo sconforto e dal dispetto causati da un diniego o al fine di provocarlo? Comunque sia, i fatti da cui i testi partono o ai quali pervengono sono sempre i soliti eventi troppo umani. Eppure, continuare a parlarne è l’unico modo che abbiamo di testimoniare su ciò che si svolge sopra le nostre teste, i cui movimenti ne rappresentano la proiezione; e parlarne in poesia è il modo meno indecente di farlo.