Negli archivi della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, in un piccolo fondo donato a metà degli anni Settanta da Aldo Gandus, marito di Anny Michelstaedter – figlia di Pia e Giorgio Michelstaedter entrambi cugini del goriziano Carlo Michelstaedter (1887-1910) –, in mezzo a preziose carte settecentesche, che documentano l’altezza dell’ingegno degli antenati, nessuno si era finora accorto della presenza, in copia, di un fascicolo di fogli volanti, fra cui quello con le risposte manoscritte di Carlo Michelstaedter. Erano documenti raccolti nel corso di una vita dal discendente Silvio Michelstaedter. La presente pubblicazione porge al pubblico la trascrizione dei fogli che contengono le risposte a un questionario, quale gioco erudito secondo la moda del tempo nelle famiglie della borghesia ebraico-italiana. Attraverso la lettura e l’interpretazione della trascrizione fedele di tali «confessioni», i curatori si sono posti l’obiettivo di accompagnare il lettore nel delineare interessanti reti di rapporti e nel far emergere dati che allargano scenari e danno nuovi strumenti per comprendere più approfonditamente le grandi personalità d’intellettuali delle famiglie Michelstaedter, Cassuto, Della Pergola, per citarne alcune.