L’uomo si è interrogato fin dalla più remota antichità sul mistero della creazione poetica. Da dove proviene quella scintilla da cui nasce la poesia? Cosa accade nella mente di chi concepisce versi? L’ispirazione rappresenta tutt’oggi un enigma che è ben lontano dall’essere risolto. Nella cultura occidentale la configurazione più diffusa e canonica dell’ispirazione poetica è affidata alla parola greca enthousiasmós, che indica letteralmente la condizione di chi è posseduto da un dio. «Alla base di questa concezione» – scrisse Curtius – «c’è il profondo pensiero che la poesia ispirata dagli dèi – un’idea questa che affiora ripetutamente di epoca in epoca e si presenta quasi come un sapere esoterico sulla divina origine della poesia». Si tratta di un topos letterario e filosofico fondamentale, la cui centralità è stata però piuttosto trascurata dalla critica, specie italiana. Colmando questa sensibile lacuna, il libro di Raoul Bruni ripercorre la storia millenaria dell’entusiasmo poetico da Democrito e Platone fino alla cultura contemporanea, con un’attenzione particolare all’ambito della letteratura italiana. Ne risulta una vera e propria storia della letteratura attraverso l’entusiasmo che permette di rileggere sotto una luce nuova momenti e figure essenziali della cultura antica e moderna.