Prima che di questo libro, «Lettura del Decameron» è il titolo dell’ultimo corso monografico tenuto da Edoardo Sanguineti all’Università di Salerno, nell’anno accademico 1973/1974. Un salto all’indietro nel tempo di oltre trent’anni è dunque operazione preliminare, necessaria, per cogliere di questa lettura tutta la eccezionale modernità. Per Edoardo Sanguineti, il Decameron è, in primo luogo, la ragionata espressione di una totalità; il repertorio enciclopedico, limpidamente ripartito in dieci stazioni, di tutte le possibili evenienze di vita e di racconto elaborate intorno alla metà del XIV secolo dalla società comunale/mercantile italiana. Boccaccio è dunque colui che, portando a compiuta definizione il genere “novella”, inventa una volta per tutte, mentre la sottopone a ordinata ripartizione, la narratività, nella completezza delle sue virtuali enunciazioni. Se è questo il messaggio forte che emerge dalle lezioni qui riportate, in cadenzata successione altri preziosi spunti interpretativi si affacciano. Penso, in particolare, all’intelligente attenzione alla pluralità di sfumature dell’etica del Boccaccio: estranea a imperativi morali categorici, sorretta piuttosto dalla convinzione di come, inesistente in astratto, la norma comportamentale si renda valutabile sempre e solo in relazione al contesto culturale, in primis socio-economico, in cui si realizza. O ancora, alle tante esemplificazioni su come rapportarsi correttamente a una novella, posizionandola sull’asse sintagmatico della giornata, per meglio coglierne il senso. Individuare di essa ciò che la rende particolare, in senso indiziale e funzionale, in dialettica connessione al piano semantico, nel ribadirsi di quel nesso inscindibile di Ideologia e Linguaggio sotteso a qualsiasi testo letterario. Su questa o quella interpretazione testuale, o linea metodologica, si potrà forse dissentire. Unico dato certo e incontrovertibile, emergente da queste lezioni, è la trasparente osmosi fra discorso didattico e ricerca scientifica in progress. Un modo straordinario di essere Professore come sapeva esserlo Edoardo Sanguineti: uomo e poeta straordinario.