Il libro ricostruisce, basandosi su fonti edite e inedite, la biografia e il pensiero di Attilio Cabiati, economista liberale tra i maggiori della prima metà del Novecento italiano, animatore, insieme a Luigi Einaudi, Pasquale Jannaccone e Giuseppe Prato della Scuola di economia di Torino, brillante giornalista economico sulle pagine de Il Secolo e de La Stampa prima dell’avvento del fascismo, che in tempi tristi seppe fare aperta professione di verità, «professione che gli valse la cacciata dalla cattedra, con onore suo e disdoro dei persecutori» (Einaudi).