Da sessant’anni si dava per scomparso il romanzo inedito di Mario Pannunzio, Occhio di marmo, ora fortunosamente recuperato tra le carte dell’autore. Scritto negli anni Trenta, narra le vicende di un adolescente di provincia che giunge nella Roma in trasformazione da sonnolenta capitale borghese in centro urbano percorso dal clima mediocre e torbido dei nuovi ceti impiegatizi del regime. Di chiaro sapore autobiografico, il romanzo risente del sodalizio che il giovane intellettuale ebbe allora con Moravia, precoce autore degli Indifferenti.