«Malpensante» è la definizione che Jemolo coniò per sé. «Malpensante senza crisi» il cattolico (il liberal-cattolico) Jemolo. «Malpensante congenito» il cittadino Jemolo. Bobbio riconoscerà in lui un «maestro. Una parola, lo so, che probabilmente non gli piace e non piace neanche a me. Ma prendiamola nel suo significato più umile, con la m minuscola, tanto per intenderci, di colui che insegna l’abbecedario, le nozioni che tutti dovrebbero sapere». Per quasi trent’anni, fino alla scomparsa. «La Stampa» è stata la cattedra principe di Jemolo, «docente» di storia, diritto, costume, religione. Un testimone dell’«Italia tormentata», fra cultura e vita morale, come risalta in questo nuovo anello della collana «Classici del giornalismo».