Il titolo del volume è In viaggio ed è un titolo chiaramente allegorico, sorretto da un giovanile slancio di speranza e di avventura, in questo modo analogo, nel mare della sua vicenda di scrittura, all’Ulisse di Saba, che non si chiude nel porto, ma va ancora oltre sulle onde pur perigliose, per il tenacissimo amore della parola. Il volume è diviso, fondamentalmente, in due sezioni temporali. Il “prima” e il “poi”, però hanno segreta coerenza e contiguità: sono la contemplazione e la grazia, la bellezza del tempo vitale e la saggia sperimentazione degli spazi del mondo. La prima giovinezza della poesia di Tedesco si collega coerentemente con la diversa gioventù dell’attuale viaggio nel verso. Come elemento significativo c’è, sempre, un’eco di malinconia che avvolge la parola, il ritmo stesso.