«Oriani non fu il profeta della nuova Italia, “sacra alla nuova aurora”, come andavano scoprendo i giovani arrabbiati, ma il vate inascoltato di una vecchia Italia, quella del Risorgimento eroico, che stava morendo. La sua grande opera storica, La lotta politica in Italia (1892), è l’ultimo ramo di un albero che non avrebbe dato più frutti: la storiografia della “missione “ d’Italia».
Norberto Bobbio

«Alla fine, giunta alla sua ultima pagina, La lotta politica in Italia di Alfredo Oriani sembra improvvisamente rimpicciolirsi o invece ingigantirsi – a seconda delle differenti valutazioni e percezioni del lettore – in una specie di specchio in cui si compongono e riflettono cause e ragioni delle promesse inadempiute o impossibili, delle poche o tante cose rimaste sino a oggi senza un loro definitivo compimento, delle ambivalenze o delle stesse antinomie, che hanno contrassegnato e scandito l’età del Risorgimento, dapprima, e poi, in successione obbligata o in qualche caso slegata e fortuita, l’intero svolgimento ideale e materiale dell’Italia unificata».
Lorenzo Ornaghi