Guglielmo. Dialogo sulla morte è un dialogo composto nel 1561, posteriore ai grandi scritti enciclopedici che suscitarono tanta ammirazione al tempo del suo autore. Nell’opera sono trattate, in maniera sintetica, alcune delle tematiche presenti nelle grandi opere morali quali il De consolatione, il De fato e il De utilitate ex adversis capienda: si parla della educazione dei figli, di come sia possibile dare sollievo al lutto e al dolore che conseguono alla perdita delle persone a noi care, e degli insegnamenti che ne dobbiamo ricavare, nonché della questione della sopravvivenza post mortem dell’anima, un tema che, ancor più che interessare, si può dire abbia ossessionato Cardano durante tutta la sua vita. L’operetta, tradotta per la prima volta in italiano, è scritta in un latino squisito, in cui il bagaglio umanistico dell’autore non appesantisce la lettura in quanto l’erudizione risulta perfettamente integrata nell’articolarsi delle argomentazioni.