Il libro ricostruisce la vita e l'attività di Ambrogio Traversari (1386-1439), monaco rappresentante del movimento umanista, trascurato dalla storiografia sul Rinascimento, anche di matrice cattolica, fino agli anni Sessanta del Novecento, e relegato al margine anche in campo paleografico. La ricostruzione della biografia umana e intellettuale di Traversari, ci restituisce dunque la figura di un umanista cristiano, fortemente motivato da istanze religiose durante tutta la vita (dall'attività diplomatica alla scelta dei testi da tradurre), ma non per questo motivo meno determinante accanto ai fondatori di quel movimento destinato a mutare il corso della cultura europea.