Il volume raccoglie per la prima volta il dialogo epistolare tra Norberto Bobbio ed Eugenio Garin, protrattosi per oltre mezzo secolo dal 1942 al 1999. Dall’immediato dopoguerra alle soglie del XXI secolo, i due intellettuali, accomunati da profondo consenso sui temi di maggiore attualità nel panorama culturale italiano, non mancano di esprimere la propria angoscia, l’amarezza, lo sdegno e lo sconforto di fronte al degrado civile e morale della società contemporanea, dalla contestazione studentesca del Sessantotto alle stragi degli anni di piombo, dal caso Gladio al tramonto della Prima Repubblica all’indomani di Tangentopoli. Un prezioso apparato di appendici testuali, con contributi di recensioni, interviste e articoli dei due interlocutori, oltre alle lettere inedite scambiate con alcune rilevanti figure degli ambienti della cultura e dell’editoria da loro frequentati, rende questo libro un’importante fonte di riflessione sul passato e sul presente del nostro Paese.