Luigi Einaudi scrisse: «Gli Einaudi vengono dalla Valle Maira, sopra Dronero; e lì si contano più Einaudi che sassi. Tutti montanari, boscaioli, pastori e contadini». Da questa frase nasce una ricerca sulle radici montane di una famiglia, che dagli inizi nella Val Maira, nel Piemonte del primo Risorgimento, poi contribuiranno a costruire la storia culturale e politica dell’Italia. La ricerca di un passato dimenticato ci proietta in una piccola e isolata comunità montana durante il periodo delle conquiste napoleoniche e delle battaglie per affermare l’unità d’Italia. Il protagonista, Lorenzo fu Giovanni Eynaudi, è immancabilmente coinvolto nelle trasformazioni epocali della società contadina che ne consegue. Prima subisce la metamorfosi e infine la asseconda e la promuove. Ne risulta una storia affascinante che ripercorre le alterne vicende delle famiglie Einaudi, Giolitti e Massimo nella Val Maira di fine sette e primo ottocento. La loro storia rappresenta la storia di molti, che come loro, hanno cercato, con la fatica quotidiana e l’inventiva, di progredire e di migliorare le proprie vite e quella dei loro compaesani. Le indagini effettuate negli archivi parrocchiali, comunali e privati e l’esplorazione attenta del territorio, hanno portato alla luce più materiale di quanto era immaginabile all’inizio della ricerca. Attorno ai dati certi recuperati, l'autore ha intessuto un racconto avvincente, illustrato con disegni, veloci e calligrafici, che restituiscono momenti fuggevoli, di un’epoca lontana ma ancora percepibile.