Pubblicato per la prima volta nel 1967, il volume Musica e verità. Diario 1939-1964 offre la cronaca di un venticinquennio di vita musicale vissuta in prima persona dall’autore: le annotazioni, vivaci e originali per l’immediatezza della testimonianza concreta, descrivono opere e concerti tenutisi in gran parte alla Scala di Milano, alla Fenice di Venezia e al Comunale di Firenze, ma anche ritratti di illustri personalità, viste da vicino e colte insolitamente in momenti inediti e privati. Questo zibaldone di giudizi e memorie si segnala non solo per l’eccezionale competenza critica dell’autore, ma anche per la raffinatezza della scrittura. Pur d’argomento musicale, infatti, l’opera è di natura eminentemente letteraria: eventi e personaggi sono osservati attraverso il filtro della letteratura, distillati dalla sensibilità del poeta che li immortala in pagine che superano la contingenza della cronaca. Parallelamente agli avvenimenti si sviluppa, inoltre, una storia: quella di uno scrittore che ha voluto esercitare anche nella professione di critico musicale la sua indipendenza di giudizio a costo di urtare i gusti del pubblico. In un linguaggio senza reticenze Dal Fabbro ripercorre la sua carriera: gli scontri con gli idoli osannati dalle platee, la querela sporta contro di lui dalla Callas (che uscì sconfitta dal processo), il suo licenziamento da «Il Giorno». La «verità» allusa nel titolo risiede proprio nell’impegno morale e nel rifiuto di ogni compromesso che sovrintendono il rapporto intrattenuto dall’autore con la musica. La presente edizione è corredata da un’ampia introduzione sulla vita e sull’opera di Dal Fabbro, una nota che presenta il testo e ne ricostruisce la genesi, una ricca selezione di lettere inedite di argomento musicale tratta dai carteggi e, infine, un indice dei nomi e delle opere citate.