Il volume raccoglie due gruppi di poesie, selezionati tra le migliaia di scritti che Menon ha lasciato. Scritti a distanza di poco più di un anno l'uno dall'altro, li accomuna il fatto di condividere il motivo ispiratore e il destinatario. Il primo gruppo, più consistente, è un canzoniere d'amore costituito da 103 poesie composte tra sabato 27 luglio e domenica 18 agosto 1968. Il poeta le inviò dattiloscritte alla destinataria, accludendo nella grande busta rossa utilizzata per la spedizione anche 5 lettere coeve manoscritte che ci consegnano il Menon meno conosciuto e più segreto rivelandoci il suo lato in ombra: più che messaggi, infatti, somigliano a pagine di un diario personale dove l'autore si espone mettendo a nudo le proprie inquietudini, debolezze e ossessioni interiori, ma proclamando in tal modo tutta intera (e qui la decisione di pubblicarle) la sua ferita, contraddittoria e sconfitta umanità, quella stessa che ce lo rende fratello. Il secondo gruppo è costituito da sole 7 poesie composte tra il 2 e il 13 ottobre 1969 e inviate alla stessa destinataria delle 103 precedenti.