Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907-Roma 2002) è una meteora letteraria da riscoprire. Giornalista di elzeviri e scrittrice di racconti e romanzi segnalati in concorsi prestigiosi, tradotti anche all'estero, dopo l'ultimo libro Bompiani (1982) era stata finora (dal 2004 la Textus dell'Aquila ne sta ripubblicando le opere principali) ingiustamente sepolta nell'oblio. Aveva incominciato a maturare la sua osservazione critica della realtà attraverso il contatto con i bambini poveri delle aspre montagne abruzzesi, dove - come tante altre donne dell'epoca - aveva insegnato per necessità appena diplomata. Ma Laudomia Bonanni era una maestra un pò speciale, caratterizzata da precoce passione per la scrittura letteraria. Ecco perchè queste sue Noterelle di cronaca scolastica del 1932 non sono solo un efficace documento della storia dell'istruzione elementare sotto il fascismo. Il testo, rispetto ad altri noti diari delle maestrine, si distingue per lo sguardo indagatore anticonformista e la forma espressiva autentica e sorvegliatissima, che ne fanno, ancora oggi, una lettura utile ed interessante.