In questa nuova raccolta poetica l’autore immagina di convocare personaggi «distanti», quali nonne, amici e persone decedute: li lascia raccontare le loro storie, ne segue ombre e passi per riscoprirne infine la vitalità e la vicinanza. Una dimensione privata che richiama Umberto Saba con la sua poesia onesta che cerca la verità. Nella visione poetica dell’autore, dove si fondono memoria e realtà, l’«hotel della notte» diviene un luogo immemore in cui poter ospitare chiunque voglia comparire aprendo la porta. Un hotel di fortuna dove il tempo si è fermato e dove la bellezza, l’amore, l’assoluto si concentrano in un unico spazio.