Di traccia in traccia, di notazione in notazione, lungo un percorso di trattenuta compostezza, di nitida misura, che trasforma anche il parlato in perfetta prosodia, si prova a ogni tappa dell’itinerario predisposto dall’autrice, in ognuna, insomma, delle 86 poesie, a riagganciare il senso, chiamando lo stile a «sintesi essenziale». Una e una volta. Come a dire: scrivere è tentare percorsi di avvicinamento, provando e riprovando, ripassando «le volte», con ostinazione e tenacia, senza smarrire, tra rifrazioni e sdoppiamenti, la levità e il nitore della pronuncia. Perché è poi questo, in fondo, il solo Erlebnis consentito al poeta, l’unico che ne può preservare la voce, tra le faglie dell’inesistenza.