Insieme ai 37 scritti di critica letteraria e artistica (risalenti perlopiù al periodo 1919-1924), raccolti in volume dal Thovez nel 1924 e qui ristampati e commentati, la presente edizione ripropone Augusta Taurinorum, testo esemplare del carattere antagonistico e contraddittorio d’un autore insofferente alle etichette, sul quale può valer la pena rifare il punto. Acuto testimone della crisi spirituale di fine Ottocento, contestando i vizi accademico-clientelari delle istituzioni culturali del nostro Paese, con la sua scapataggine passionata, divisa tra ardenti nostalgie per una grecità passata attraverso Nietzsche e slanci verso un futuro mai troppo ben precisato, Thovez può apparire – riletto oggi – autentico specchio dell’inattualità della cultura italiana al sorgere del secolo breve.