Il premio Nobel per la letteratura fonda la sua straordinaria fama sulla segretezza delle sue regole e sulla riservatezza che circonda la selezione ed il processo critico operato ogni anno dai giudici di Stoccolma, i 18 membri dell’Accademia di Svezia. La conoscenza molto scarsa o del tutto inesistente di quanto avviene a Stoccolma tra febbraio e settembre e prima della proclamazione del vincitore nel mese di ottobre, ha alimentato, nel tempo, ogni tipo di leggenda ed ha generato, di volta in volta, forti entusiasmi o giustificate perplessità. Dall’esclusione incomprensibile di giganti della letteratura come Tolstoj e Pound fino all’incoronazione di scrittori mediocri come Paul von Heyse e di uomini politici come Winston Churchill. Questo saggio ripercorre puntigliosamente, dalle origini del premio fino ad oggi, nomi, personalità, simpatie ed antipatie degli Accademici chiamati a decidere il nome del vincitore, tracciando, sulla base dei documenti, un quadro critico dal quale emergono anche gli abbagli, le impuntature e le sviste, di cui più di una volta si sono resi responsabili i pur integerrimi soci dell’Accademia. Grazie al riferimento specifico ai documenti inediti dell’Accademia di Svezia, il saggio è da ritenersi unico nel tracciare un quadro della letteratura mondiale, che abbraccia oltre un secolo, dal primo Novecento fino ai giorni nostri.